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Per tutto il mese d’aprile e fino al 9 maggio il CCB lascia spazio a Un po’ di cinema svizzero, la rassegna che ormai da molti anni, in collaborazione con gli altri cineclub cantonali, presenta il meglio della produzione nazionale recentissima, quella che si è potuta vedere in gennaio alle Giornate di Soletta.
Dopo la grande affluenza di pubblico per l’anteprima ticinese di À bras-le-corps di Marie-Elsa Sgualdo, che concludeva anche la rassegna Agir au féminin in collaborazione con AMOPA, si riparte martedì 14 aprile con Elisa di Leonardo Di Costanzo, film “italiano” ma coprodotto dalla nostra Amka Film e dalla RSI e parzialmente girato in Svizzera, una fiction ispirata a un fatto reale di cronaca nera che cerca di scandagliare l’animo di una giovane donna condannata per assassinio.
Seguiranno altri 7 film: due lungometraggi di finzione (Bagger Drama di Piet Baumgartner, sette nomination per il Premio del cinema svizzero e due Quartz, per le interpretazioni maschile e femminile, e Nacktgeld / The Exposure di Thomas Imbach, audace adattamento della novella La signorina Else di Arthur Schnitzler); e cinque documentari, di cui tre ticinesi).
Da non perdere assolutamente Qui vit encore di Nicolas Wadimoff (Prix de Soleure) che ci riporta in modo del tutto inedito sulla tragedia di Gaza, senza mostrare le immagini di distruzione cui siamo assuefatti, ma solo attraverso le testimonianze di chi è riuscito in qualche modo a fuggire.
I tre film ticinesi previsti in maggio sono la testimonianza dell’attuale vitalità della creazione cinematografica nel nostro cantone: Memorie di un medico di montagna di Domenico Lucchini è un commosso ritratto del nonno del regista, Salman Luban, che ha svolto con passione, per tutta la vita, il mestiere di medico condotto in Val Calanca; Il fantasma che è in me di Michael Beltrami è un viaggio intimo e profondo che Beltrami intraprende all’interno di se stesso, alla ricerca del mistero che lo abita; Mother Yamuna di Vito Robbiani ci porta in India, percorrendo il corso di un affluente del Gange, il fiume sacro Yamuna, purtroppo divenuto uno dei corsi d’acqua più inquinati del mondo. I tre registi saranno presenti in sala per presentare i loro film e dialogare col pubblico.
Altri due film ticinesi, altrettanto validi, si potranno vedere nei programmi degli altri cineclub: I fisici di Agnese Làposi a Locarno e Lugano; e Il canto del respiro di Simona Canonica a Locarno. E più tardi uscirà nelle sale anche la fiction Becaària di Erik Bernasconi, Prix du Public a Soletta!
La stagione del CCB non finisce però qui: quest’anno festeggiamo i 50 anni dell’attuale gestione e stiamo preparando un evento e una rassegna speciale di cui vi daremo conto nella prossima newsletter!
Buone visioni!
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