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5 febbraio 2026

Agli iscritti alla newsletter del Circolo del Cinema di Bellinzona



Vi ricordiamo le nostre proiezioni prima della breve pausa per Carnevale.

Sabato 7 febbraio, alle 18.00, ultimo film della rassegna Yasujiro Ozu o la sobrietà dello sguardo, Tardo autunno (1960), quasi un remake al femminile di Tarda primavera (1949). Il film, a colori, è interpretato dall’attrice Setsuko Hara, che qui non è più la figlia ma la madre vedova, e Ozu riflette ancora una volta sul contrasto tra tradizione e modernità, infittendo i richiami ai suoi film precedenti.

Martedì 10 gennaio, 20.30, terzo appuntamento della rassegna Spazio-Tempo con il Liceo di Bellinzona e la Fondazione Sasso Corbaro per le Medical Humanities, che in un certo senso rappresenta un’ideale appendice al cinema di Ozu: si potrà infatti vedere o rivedere il film di Wim Wenders Perfect Days (2023), ambientato a Tokyo, con uno sguardo «sobrio» su un personaggio umile ma molto dignitoso (un addetto alle pulizie dei gabinetti pubblici).

Dopo Carnevale, riprendiamo martedì 24 febbraio con la consueta collaborazione con l’Associazione Triangolo: il film di quest’anno è Colpa delle stelle (The Fault of Our Stars) di Josh Boone (Usa 2014), che racconta la storia d’amore di due giovani, entrambi ammalati di tumore. Eccezionalmente, il film sarà presentato nella versione in italiano.

Sabato 28 febbraio sarà la volta del documentario svizzero di Benjamin Weiss Trop chaud (2025), che ripercorre la battaglia delle anziane per il clima e la loro vittoria storica alla Corte europea per i diritti umani. Saranno presenti almeno due di queste donne coraggiose.

Martedì 3 marzo si chiuderà la rassegna Spazio-Tempo con la proiezione del film di Steven Spielberg The Fabelmans (Usa 2022), racconto autobiografico in cui il regista americano rivive la sua infanzia e l’origine della sua passione per il cinema.


Teniamo infine a segnalarvi che sabato 7 febbraio alle ore 15.00, a Bellinzona (Stazione), si terrà una giornata in difesa di una RSI forte, indipendente e radicata nella Svizzera italiana.
Il CCB ha deciso di aderire all’iniziativa, ritenendo fondamentale difendere una RSI capace di restare vicina al territorio, di dare visibilità alle realtà associative, culturali e sociali e di raccontare la ricchezza della Svizzera italiana. Un indebolimento della SSR e della RSI, se dovesse passare l’iniziativa «200 franchi bastano!», avrebbe tra l’altro gravi conseguenze per il cinema svizzero (e ticinese), perché verrebbero drasticamente ridotti gli attuali fondamentali contributi alla produzione di fiction e documentari.
Invitiamo quindi socie, soci e simpatizzanti a partecipare numerosi. La presenza in piazza è un segnale concreto e importante. E dopo la manifestazione, tutte e tutti al Forum per il film di Ozu!

Buone visioni!































Il Comitato CCB



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