Pedro Almadóvar CIRCOLO DEL CINEMA DI BELLINZONA
aprile - giugno 2009
HABLE CON ELLA
Parla con lei, Spagna 2001
  • Sceneggiatura: Pedro Almodóvar; fotografia: Javier Aguirresarobe; montaggio: José Salcedo; musica: Alberto Iglesias; interpreti: Javier Cámara, Darío Grandinetti, Rosario Flores, Leonor Watling, Geraldine Chaplin, Paz Vega, Fele Martínez, Mariola Fuentes, Chus Lampreave, Adolfo Fernández, Elena Anaya, Loles Léon, Agustín Almodóvar, Fernando Guillen Cuervo, Pina Bausch, Caetano Veloso, José Sancho, Marisa Paredes, Cecilia Roth; produzione: Agustín Almodóvar per El Deseo, Madrid.
    35mm, colore, v.o. st. f/t, 112'

Nella camera dove è ricoverata in coma la torera Lydia (Flores), il giornalista Marco (Grandinetti) fa amicizia con l'infermiere Benigno (Cámara), che accudisce amorevolmente la ballerina Alicia (Watling), in coma da tre anni, che ama talmente da renderla incinta: Benigno si suiciderà in carcere e Marco, dopo la morte di Lydia, forse amerà Alicia, che si è miracolosamente svegliata appena portato a termine il parto.

Almodóvar (premiato con l'Oscar perla sceneggiatura) bissa il successo di Tutto su mia madre, reimpastando abilmente gli stessi furbi elementi: passioni proibite, lacrime e casi del destino. Ma la storia struggente di un amore senza sesso (quello tra Benigno, omosessuale e feticista, e Marco, eterosessuale e giramondo) che si incrocia con uno rovinato dal sesso (quello tra l'infermiere e la sua malata) finisce per perdersi tra le troppe divagazioni, ora culturali (due esibizioni di Pina Bausch, una di Caetano Veloso che canta Cuccurruccuccù Palma), ora cinefile (il viaggio di Benigno nella vagina della donna, raccontato alla maniera del cinema muto). Col risultato che la storia di una passione che non ha paura nemmeno della morte (e del coma) diventa un lacrimoso incrocio di destini, naturalmente coronati dal più consolatorio lieto fine.