Circolo del cinema di Bellinzona
casella postale 1202
CH6500 Bellinzona
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NUOVO CINEMA TURCO 1999 - 2009
Aprile - Giugno 2010
Ceylan Ustaoglu Akin Karabey Teoman Özge
Presentazione
Vitalità di una giovane cinematografia
È impressionante come negli ultimi dieci anni il cinema turco si sia reso visibile nei più grandi festival internazionali, conquistando allori da Cannes a Toronto e facendo parlare di sé nelle riviste più prestigiose. Se prima del 2000 fuori dei confini nazionali l’unico nome conosciuto era quello del grande Yilmaz Güney (Il gregge, 1978, Yol, 1982, Palma d’oro a Cannes…), oggi si assiste a un proliferare di giovani registi in grado di rappresentare senza remore e con linguaggi innovativi gli sconvolgimenti della società turca contemporanea, le sue contraddizioni e i suoi problemi spesso irrisolti.
Occorre fare una distinzione: esiste un cinema turco (caso più unico che raro nel panorama mondiale) in grado di sconfiggere al box office qualsiasi concorrenza straniera, compresa quella hollywoodiana. Nel 2008 i dieci film più visti nel paese erano produzioni nazionali: si tratta evidentemente di film commerciali spesso assai grossolani e difficilmente esportabili, che spaziano dal melodramma al western anatolico, dalla commedia popolare alla fantascienza, in grado di attirare milioni di spettatori.
Ma esiste un altro cinema turco, indipendente e d’autore, spesso costretto a ricorrere alle coproduzioni per essere visibile, che per il momento miete successi più all’estero che in patria.
Ed è proprio questo cinema, che una volta si sarebbe definito d’ “Art et Essai”, che costituisce l’ggetto della nostra rassegna: film low budget, che solo negli ultimi anni possono beneficiare di un limitato aiuto statale, avventure produttive spesso rischiose, che comunque hanno saputo dimostrare al mondo intero il dinamismo di un buon numero di cineasti e cineaste che hanno parecchie cose da dire sul loro paese e lo fanno attraverso la costante ricerca di uno stile personale, che è poi la condizione sine qua non per essere riconosciuti a livello internazionale.
La testa di serie di questo drappello è senz’altro Nuri Bilge Ceylan, di cui presentiamo tre film.
I critici gli hanno subito riconosciuto una sua originalità autoriale, forgiata da molteplici influenze che vanno da Antonioni a Kiarostami. Scoperto in occidente grazie al festival di Cannes (Gran premio della giuria e Palma d’oro ai due protagonisti) con il suo terzo film, Uzak (2002), si è riconfermato, sempre sulla Croisette, con il suo ultimo lavoro, Le tre scimmie (2008), insignito del Premio alla regia. Ma assieme a lui sono molti i giovani registi che si sono fatti apprezzare sia nei festival turchi che in quelli internazionali. Safy Teoman con il suo primo lungometraggio di finzione Summer Book (2008) è sbarcato a Berlino e ha vinto il patria il premio per il miglior film dell’anno: presentiamo il suo film in prima visione svizzera. Huseyin Karabey, conosciuto in Turchia come valido autore di documentari, ha incantato gli spettatori occidentali con Gitmek: My Marlon and Brando, una forte e commovente storia d’amore tra un’attrice turca e un attore del Kurdistan irakeno. Poi ci sono due donne: l’esperta e da tempo affermata Yesim Ustaoglu (con i bellissimi Viaggio verso il sole, 1999 e Pandora’s Box, 2008, vincitore a San Sebastian e a Castellinaria); e la giovane Ash Özgi (con il sorprendente Men on the Bridge, 2009, in prima visione svizzera dopo la partecipazione ai Cinéastes du présent di Locarno). Completa il programma il turco di Germania Fatih Akin, che non ha certo bisogno di particolari presentazioni dopo il successo de La sposa turca (2004), del quale presentiamo i due film che più hanno a che fare con la realtà del suo paese d’origine: Crossing the Bridge (2005), intenso documentario sulla scena musicale di Istanbul, e Auf der anderen Seite (2007), che si svolge tra Brema e la Turchia.
Il menu cinematografico sarà infine integrato con due cene a base di specialità turche, una nel Sottoceneri e una a Locarno, per l’organizzazione delle quali ringraziamo sentitamente l’Associazione culturale turca del Ticino.
Michele Dell’Ambrogio
Circolo del cinema Bellinzona
Schede
CROSSING THE BRIDGE: THE SOUND OF ISTANBUL

Quando non indicato altrimenti, le schede sui film sono tratte da Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2007.
Per l’ottenimento delle copie e dei diritti si ringraziano:
-Filmcoopi, Zürich
-trigon-film, Ennetbaden
-Cineworx, Basel
-Wide Management, Paris
-Huseyin Karabey, Istanbul