Omaggio a BILLY WILDER
gennaio - marzo 2008
CIRCOLO DEL CINEMA DI BELLINZONA
DOUBLE INDEMNITY
La fiamma del peccato, 1944

Sceneggiatura: Billy Wilder e Raymond Chandler, dal romanzo omonimo di James C. Cain; fotografia: John F. Seitz; montaggio: Doane Harrison; musica: Miklos Rózsa; scenografia: Hans Dreier e Hal Pereira; interpreti: Fred McMurray, Barbara Stanwick, Edward G. Robinson, Jean Heather, Byron Barr, Tom Powers; produzione: Paramount.
35mm, bianco e nero, v.o. st. it, 107'

“Non ho avuto i soldi e non ho avuto la donna”, recita in un incipit indimenticabile la voce fuoricampo dell'assicuratore Walter Neff (McMurray) che, travolto dalla passione per una sua cliente, Phyllis Dietrichson (Stanwick), diventa suo complice nell'assassinio del marito, ma viene smascherato dal collega Barton Keyes (Robinson), meticoloso e pedante responsabile dell'ufficio contenziosi.

Tratto dal romanzo omonimo di James C. Cain (sceneggiato dal regista e da Raymond Chandler, qui alla sua prima esperienza per il cinema), è uno dei miglior esempi di film noir, dove “la fatalità sostituisce la suspense nella ricerca del colpevole” (la confessione iniziale non lascia dubbi sullo sviluppo del film, strutturato con un lungo flashback) e dove la protagonista - indimenticabile con la sua catenella alla caviglia - incarna perfettamente i tratti fondamentali della femme fatale (charme fisico, perversità morale, cupidigia, meschineria, ferocia). Lo svelamento del finale, comunque, non toglie tensione al film, perché lo scontro (tipicamente wilderiano) tra due intelligenze, quella puntigliosa di Keyes e quella criminale degli amanti, reintroduce nella struttura narrativa la suspense del film poliziesco. Il film doveva concludersi con il processo e l'esecuzione nella camera a gas di Neff, ma queste scene furono tolte dal montaggio definitivo (senza danneggiare la struttura drammatica dell'opera) poco prima dell'uscita ufficiale.