60 ANNI!
28 film per ricordare la storia del festival di Locarno
CIRCOLO DEL CINEMA DI BELLINZONA
settembre 2006 - giugno 2007

EUROPA ’51
di Roberto Rossellini, Italia 1952

Soggetto: Roberto Rossellini; sceneggiatura: Sandro De Feo, Mario Pannunzio, Ivo Perilli, Brunello Rondi, Diego Fabbri, Antonio Pietrangeli; Roberto Rossellini; fotografia: Aldo Tonti; scenografia: Virgilio Marchi; montaggio: Jolanda Benvenuti; musica: Renzo Rossellini; interpreti: Ingrid Bergman, Alexander Knox, Ettore Giannini, Giulietta Masina, Sandro Franchina, Teresa Pellati, Maria Zanoli, Bill Tubbs, Antonio Pietrangeli, Giancarlo Vigorelli, Carlo Hintermann; produzione: Nando Pisani per Carlo Ponti e Dino De Laurentiis.

35mm, bianco e nero, v.o. it, st. f/t, 110’

Irene (Bergman), la moglie di un industriale americano che vive a Roma, dopo il suicidio del figlioletto che si sentiva trascurato, suggestionata dal cugino comunista si dà alla carità sociale, diventando amica di una “vedova” con prole a carico (Masina). Nel suo fervore missionario, patisce in prima persona l’alienazione del lavoro in fabbrica: preannuncio della follia cui la ridurrà una società ipocrita e moralista, lieta di sbarazzarsi di lei rinchiudendola in una casa di cura.

Pazza o santa, il personaggio di Irene turbò anche le coscienze dell’Italia ideologizzata del tempo, e suscitò discussioni che oggi paiono pretestuose sulla fine del neorealismo. Al di là dell’assunto un po’ programmatico, è uno dei più intensi ritratti di donna rosselliniani, girato con stile “austero e rigoroso, spoglio a volte fino all’ascesi” (Aprà). La sceneggiatura fu scritta in una prima versione da Massimo Mida e Antonello Trombadori, poi rielaborata da Rossellini, Sandro De Feo, Ivo Perilli, Brunello Rondi, Diego Fabbri, Mario Pannunzio e Antonio Pietrangeli (che interpreta anche il ruolo di uno psichiatra). Lo scrittore Giancarlo Vigorelli interpreta la parte del giudice. (Mereghetti)